{"id":11574,"date":"2026-03-23T14:18:36","date_gmt":"2026-03-23T13:18:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/?p=11574"},"modified":"2026-03-23T14:37:02","modified_gmt":"2026-03-23T13:37:02","slug":"ci-saranno-albe-sulla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/ci-saranno-albe-sulla-terra\/","title":{"rendered":"Ci saranno albe sulla terra"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table aligncenter\" id=\"m_-7607847505894646814bodyTable\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong><br><strong>Mostra e concerto<br>in occasione del 111\u00b0 anniversario del genocidio<br>del popolo armeno<\/strong><\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption><em><br>.<\/em><br><strong>Dall&#8217;11 aprile al 9 maggio 2026<\/strong>, Treviso ospita <strong><em>Ci saranno albe sulla terra<\/em><\/strong>, un progetto culturale ideato da <strong>Gayane Sahakyan<\/strong> e promosso da <strong>nusica.org<\/strong>, in collaborazione con <strong>Fondazione Mazzotti<\/strong>, con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata della Repubblica d&#8217;Armenia in Italia<\/strong> e della <strong>Citt\u00e0 di Treviso<\/strong>. La rassegna si articola in due momenti distinti accomunati da una stessa domanda: <strong>in che modo l&#8217;arte pu\u00f2 testimoniare ci\u00f2 che la storia ha tentato di cancellare?<\/strong><br><br>Il riferimento \u00e8 al <strong>genocidio armeno del 1915<\/strong>, una delle pi\u00f9 gravi catastrofi del Novecento, ancora oggi non abbastanza presente nella memoria collettiva europea. <em>Ci saranno albe sulla terra<\/em> affronta questa storia non attraverso una commemorazione formale, ma<strong> attraverso il linguaggio delle arti visive e della musica<\/strong>: due forme espressive che, pur nelle loro differenze, condividono la capacit\u00e0 di restituire al dolore storico una dimensione umana, individuale e viva.<br>La prima parte \u00e8 la mostra <br><strong><em>Riconosciuti<\/em>,<\/strong> dedicata alla pittura di<strong> Jirair (Gerardo) Orakian <\/strong>(Costantinopoli, 1901 \u2013 Roma, 1962). L&#8217;esposizione \u00e8 in programma <strong>dall&#8217;11 aprile al 3 maggio<\/strong> a <strong>Casa Robegan<\/strong> (via Antonio Canova 38, Treviso) e riunisce opere provenienti dalla collezione della famiglia Orakian, custodite per decenni in ambito privato. La mostra \u00e8 curata da <strong>Satenik Chookaszian<\/strong>, Responsabile del Dipartimento di Arti Decorative e Applicate della Galleria Nazionale d&#8217;Armenia e docente presso l&#8217;Universit\u00e0 Statale di Yerevan.<br>Orakian visse a Roma dal 1920 fino alla morte, in condizioni spesso difficili e lontano dai circuiti del mercato. La sua pittura, di matrice espressionista e di forte intensit\u00e0 emotiva, \u00e8 rimasta per decenni ai margini della storia dell&#8217;arte, nonostante la qualit\u00e0 e la coerenza di una ricerca che attraversa il trauma del genocidio, la condizione della diaspora e la vita degli esclusi.<br><br>Il secondo momento \u00e8 <strong><em>Armonia<\/em><\/strong>, <strong>concerto di musica armena<\/strong> in programma<strong> sabato 9 maggio 2026<\/strong> alle ore <strong>20.45<\/strong> grazie all\u2019ospitalit\u00e0 della <strong>Chiesa di San Francesco<\/strong> (Viale S. Antonio da Padova 2, Treviso). Il concerto \u00e8 costruito attorno all&#8217;incontro tra <strong>duduk<\/strong>, <strong>kanon<\/strong> e <strong>organo<\/strong>, tre strumenti che provengono da tradizioni diverse \u2014 armena, mediorientale e cristiana occidentale \u2014 e propone un percorso musicale che intreccia pagine della liturgia armena antica con composizioni di Komitas e altri maestri della tradizione. A interpretarlo sono <strong>Norayr Gapoyan<\/strong>, <strong>Tatev Hakobyan<\/strong> e <strong>Levon Eskenian<\/strong>, tre musicisti del <em>Gurdjieff Ensemble<\/em>, formazione di riferimento internazionale per la musica armena e interculturale. La serata comprende anche letture dal <strong><em>Libro delle Lamentazioni<\/em> <\/strong>di <strong>Grigor Narekatsi <\/strong>eda opere di <strong>San Nerses Shnorhali <\/strong>\u00a0e proiezioni di opere di <strong>Francesco De Florio<\/strong>, con regia visiva di <strong>Davide Esposito-Albini<\/strong>.<br><br>Alla rassegna partecipa anche la poetessa <strong>Erika De Bortoli,<\/strong> con un ciclo di testi sull&#8217;Armenia che verranno letti all&#8217;inaugurazione della mostra e al concerto. De Bortoli indaga i temi dell&#8217;alba, dell&#8217;armonia e dell&#8217;identit\u00e0, in rapporto con la letteratura, la storia e la spiritualit\u00e0 armena. \u00c8 autrice della silloge <strong><em>D&#8217;Anima e di pietra<\/em>,<\/strong> vincitrice del Premio della Critica al Concorso Artistico Letterario Internazionale \u00abLe pietre di Anuaria\u00bb nel 2025.<br><br>Il titolo della rassegna riprende un verso della stessa raccolta: non promette la fine del dolore, ma indica una direzione: quella di chi, anche dopo la perdita, continua a cercare.<br><em>Ci saranno albe sulla terra<\/em> \u00e8 un progetto di Gayane Sahakyan, organizzato da <strong>nusica.org<\/strong> con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata della Repubblica d&#8217;Armenia in Italia<\/strong> e della <strong>Citt\u00e0 di Treviso<\/strong>, e con il sostegno di F<strong>ondazione Mazzotti<\/strong>, <strong>Jane Demirchian<\/strong> e <strong>DAL BO&#8217;<\/strong>. La mostra <em>Riconosciuti<\/em> \u00e8 realizzata in collaborazione con <strong>AssoArmeni<\/strong>, con la curatela di <strong>Satenik Chookaszian<\/strong> e con la preziosa collaborazione della famiglia <strong>Orakian<\/strong>. Il concerto <em>Armonia<\/em> \u00e8 realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong>Archivio De Florio Venezia<\/strong>, con la direzione creativa di <strong>Davide Esposito-Albini<\/strong>.<br><strong>\u00a0<\/strong><br><br><br><br><strong>Mostra <em>Riconosciuti<\/em><\/strong><br>Casa Robegan, via Antonio Canova 38, Treviso<br>11 aprile \u2013 3 maggio 2026<br>Inaugurazione: sabato 11 aprile ore 17.00<br>Venerd\u00ec 15:00\u201319:00 |<br>Sabato e domenica 10:00\u201313:00 e 14:00\u201319:00<br>\u00a0Ingresso gratuito<br>Contatti: <a href=\"mailto:staff@nusica.org\">staff@nusica.org<\/a><br>+39 388 6468011<br><br><strong>Concerto <em>Armonia<\/em><\/strong><br>Chiesa di San Francesco, Viale S. Antonio da Padova 2, Treviso<br>Sabato 9 maggio 2026, ore 20.45<br>Biglietti: \u20ac 13,00 online su <a href=\"https:\/\/oooh.events\/organizzatore\/nusica-org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/oooh.events\/organizzatore\/nusica-org\/<\/a> | \u20ac 15,00 in loco Ridotto \u20ac 10,00 (under 18, over 70, persone con disabilit\u00e0)<br>Contatti: <a href=\"mailto:staff@nusica.org\">staff@nusica.org<\/a><br>+39 327 4610693<br>\u00a0<br><br><br><br><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra e concertoin occasione del 111\u00b0 anniversario del genocidiodel popolo armeno .Dall&#8217;11 aprile al 9 maggio 2026, Treviso ospita Ci saranno albe sulla terra, un progetto culturale ideato da Gayane Sahakyan e promosso da nusica.org, in collaborazione con Fondazione Mazzotti, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica d&#8217;Armenia in Italia e della Citt\u00e0 di Treviso. 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