{"id":11609,"date":"2026-04-17T10:28:48","date_gmt":"2026-04-17T08:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/?page_id=11609"},"modified":"2026-04-17T10:46:32","modified_gmt":"2026-04-17T08:46:32","slug":"42-aria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/label\/42-aria\/","title":{"rendered":"42 &#8211; \u00c0ria"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_auto\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row type_default valign_top\"><div class=\"vc_col-sm-6 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner type_sticky\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-image align_center\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria.jpg 1200w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"vc_col-sm-6 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-tabs style_default switch_click accordion has_scrolling type_togglable title_atleft icon_chevron iconpos_right\"><div class=\"w-tabs-sections\"><div class=\"w-tabs-sections-h\"><div class=\"w-tabs-section active\" id=\"1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header active\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Presentazione<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\" aria-expanded=\"true\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4>42 \u00c0ria<\/h4>\n<p><em>Esce per nusica.org il nuovo album del quintetto: un suono rarefatto tra acustico ed effettistica, con il dialogo tra voce e trombone come tratto distintivo, tra improvvisazione e scrittura, sperimentazione e forma-canzone.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il disco sar\u00e0 disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 18 aprile,<br \/>\npreceduto dal singolo <em>Time Thieves<\/em>, in uscita il 10 aprile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c0ria<\/strong><br \/>\n<strong>Giuditta Franco<\/strong> \u2013 voce<br \/>\n<strong>Edoardo Cian<\/strong> \u2013 chitarra, banjo<br \/>\n<strong>Giulio Tullio<\/strong> \u2013 trombone<br \/>\n<strong>Francesco Bordignon<\/strong> \u2013 contrabbasso<br \/>\n<strong>Francesco De Tuoni<\/strong> \u2013 batteria<\/p>\n<p><strong>\u00c0ria: la rarefazione come linguaggio, tra voce e trombone in contrappunto<\/strong><\/p>\n<p>Esce <strong>venerd\u00ec 18 aprile<\/strong> per <strong>nusica.org <em>\u00c0ria<\/em>,<\/strong> nuovo album dell&#8217;omonimo quintetto composto da<strong> Giuditta Franco<\/strong> (voce), <strong>Edoardo Cian<\/strong> (chitarra e banjo), <strong>Giulio Tullio<\/strong> (trombone), <strong>Francesco Bordignon<\/strong> (contrabbasso) e <strong>Francesco De Tuoni<\/strong> (batteria). Ad anticipare il disco, <strong>da gioved\u00ec 10 aprile <\/strong>sar\u00e0 disponibile il singolo <strong>&#8220;Time Thieves&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>\u00c0ria<\/em><\/strong> nasce come trio (voce, chitarra, trombone) con l&#8217;obiettivo di <strong>mettere gli strumenti sullo stesso piano e creare uno spazio aperto all&#8217;improvvisazione<\/strong>. Al centro c&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>esplorazione di un suono rarefatto<\/strong>: attraverso l&#8217;effettistica e la ricerca timbrica, le identit\u00e0 individuali si moltiplicano e si fondono fino a diventare un vero &#8220;suono del gruppo&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>evoluzione in quintetto<\/strong> amplia il campo: contrabbasso e batteria aggiungono un <strong>tappeto ritmico e una gamma timbrica pi\u00f9 estesa<\/strong>, mettendo in risalto intrecci di voci e armonie del nucleo originario e portando nuovi stimoli sul piano del <em>groove<\/em>. In questo <strong>equilibrio tra rarefazione e tensione<\/strong> si colloca uno dei tratti distintivi del gruppo: il <strong>contrappunto tra trombone e voce<\/strong>, due linee vicine per estensione e colore, pensate come una &#8220;doppia voce&#8221; d&#8217;ensemble.<\/p>\n<p>\u00ab<em>In un ensemble con la voce siamo abituati a sentirla come leader<\/em> \u2013 racconta <strong>Giuditta Franco<\/strong> \u2013. I<em>o volevo cercare un altro ruolo: portarla sullo stesso piano degli altri strumenti. Ci piaceva molto l\u2019idea del dialogo con il trombone, per creare una sorta di contrappunto: a livello timbrico sono molto simili. \u00c8 una ricerca sonora che apre tantissime possibilit\u00e0, non solo l\u2019espressione di un testo \u2014 e questa \u00e8 una delle cose per me pi\u00f9 importanti.<\/em>\u00bb<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1500\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01.jpg 1500w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-01-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p>I brani di<em> \u00c0ria <\/em>sono in gran parte originali, <strong>firmati dai singoli membri e poi sviluppati collettivamente in fase di arrangiamento<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;intenzione \u00e8 quella di <strong>creare immagini sonore con una sensazione quasi visiva, come pennellate che prendono forma nel tempo<\/strong>. Un percorso maturato anche in contesti formativi come Siena Jazz e nutrito da riferimenti condivisi: il trio Azimuth di Norma Winstone, John Taylor e Kenny Wheeler come orizzonte di riferimento, e, sullo sfondo, gli ascolti che hanno accompagnato la formazione del gruppo nell&#8217;area di Carla Bley e Charlie Haden.<\/p>\n<p>Il repertorio media tra improvvisazione libera e scrittura e tiene insieme sperimentazione radicale e ricerca sulla forma-canzone.<\/p>\n<p>Il singolo <strong><em>Time Thieves<\/em><\/strong> di <strong>Francesco Bordignon<\/strong>, scelto ad <strong>anticipare l&#8217;uscita del disco dal 10 aprile<\/strong>, \u00e8 una <strong>&#8220;space ballad&#8221;<\/strong> strutturata in tre sezioni (tema \u2013 improvvisazione \u2013 tema) con una drammaturgia costruita sulla rivelazione progressiva. Il tema si compone di due linee distinte \u2014 note lunghe affidate a voce e trombone, una linea pi\u00f9 articolata affidata a chitarra e contrabbasso \u2014 ma nella prima esposizione la chitarra si muove liberamente, senza rivelare del tutto l&#8217;intreccio melodico che comparir\u00e0 solo alla fine. La sezione centrale \u00e8 un&#8217;improvvisazione radicale: nell&#8217;album, il solo collettivo \u00e8 stato registrato partendo dall&#8217;energia e dalla densit\u00e0 di un momento conclusivo, asciugando progressivamente la trama sonora fino a un ambiente minimalista, e poi sottoposto a reverse. L&#8217;ascoltatore percorre quindi il percorso al contrario \u2014 dal minimalismo verso una trama sempre pi\u00f9 fitta, fatta di suoni che, ribaltati, richiamano parzialmente gli strumenti convenzionali ma offrono timbri inaspettati. Si arriva cos\u00ec al tema finale, eseguito per la prima volta a tempo e con groove, con le due linee melodiche che si intrecciano nella loro interezza mentre la batteria orchestra il tutto portando il brano al suo culmine dinamico.<\/p>\n<p><strong><em>Underwater <\/em><\/strong>di <strong>Edoardo Cian <\/strong>si muove in una rarefazione lenta, con un suono che si plasma in una dimensione quasi metafisica fino a trasformarsi in silenzio: nasce da una nota ostinata ribattuta che d\u00e0 vita all&#8217;intera composizione, tra accordi enigmatici e illusioni ritmiche, prima di aprirsi nella terza parte a echi folk e rock. Qui la nota ostinata non scompare ma genera una frase melodica ricorrente che sottolinea, assieme alle parole del testo, la difficolt\u00e0 del movimento e il tentativo continuo di liberarsi da una condizione-limite.<\/p>\n<p><strong><em>Wonders<\/em><\/strong> di <strong>Giuditta Franco<\/strong> costruisce un&#8217;<strong>atmosfera onirica fatta di suoni riverberati ed echi<\/strong>, con la voce che si fa evocazione sonora e il trombone che riprende la melodia all&#8217;unisono; una sezione pi\u00f9 acustica e quasi rock \u2014 sostenuta dal metro \u2014 conduce a un tema finale in cui la melodia si distende e si dissolve in nuove linee sovrapposte tra voce e trombone, chiudendo il cerchio dell&#8217;esperienza sonora.<\/p>\n<p><strong><em>Valinys<\/em><\/strong> di <strong>Edoardo Cian<\/strong>, dedicato alla ricerca del compositore e percussionista <strong>Sylvain Darrifourcq<\/strong>, esplora la <em>polimetronomia<\/em> e il &#8220;groove scomposto&#8221;: l&#8217;incastro meccanico tra batteria e chitarra, sullo sfondo del contrabbasso ad arco, contrasta con le linee di trombone e voce in una dialettica continua tra costrizione e libert\u00e0. Nella sezione centrale batteria e chitarra si liberano dall&#8217;incastro per dialogare nello spazio, prima di tornare al metro scomodo finale, dove trombone e voce improvvisano liberamente su un riff che resta per\u00f2 meccanico, fino alla coda in cui ogni strumento si &#8220;congela&#8221; progressivamente su note singole del tema, dissolvendosi in un&#8217;unica nota finale.<\/p>\n<p>Accanto alle composizioni originali compaiono due riletture. <strong><em>Holland<\/em><\/strong> di <strong>Sufjan Stevens<\/strong> viene ricondotta a un impianto d&#8217;ensemble in cui il dialogo tra voce e trombone diventa asse narrativo e timbrico, mentre l&#8217;effettistica contribuisce a spostare il brano nell&#8217;ambiente sonoro del gruppo. <strong><em>Black and White<\/em><\/strong> di <strong>Stefano Onorati<\/strong> e <strong>Marco Tamburini<\/strong>, con testo di Giuditta Franco, \u00e8 un\u2019altra riscrittura significativa, sviluppata dal quintetto nel proprio percorso di definizione del repertorio.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>\u00c0ria &#8211; \u00c0ria<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tracklist<\/strong><br \/>\n<strong>Valinys<\/strong> \u2014 musica di Edoardo Cian<br \/>\n<strong>Holland <\/strong>\u2014 musica e testo di Sufjan Stevens, arrangiato da \u00c0ria<br \/>\n<strong>Wonders<\/strong> \u2014 musica di Giuditta Franco<br \/>\n<strong>Time Thieves<\/strong> \u2014 musica di Francesco Bordignon<br \/>\n<strong>Black and White<\/strong> \u2014 musica di Stefano Onorati e Marco Tamburini, testo di Giuditta Franco, arrangiato da \u00c0ria<br \/>\n<strong>Valinys Reprise<\/strong> \u2014 musica di Edoardo Cian<br \/>\n<strong>Underwater<\/strong> \u2014 musica di Edoardo Cian, testo di Giuditta Franco<\/p>\n<p>Registrato il 12 e 13 agosto 2025 presso Eastland Recording Studio di Corm\u00f2ns (GO) da Francesco Blasig. Mix e master di Francesco Blasig. Prodotto da \u00c0ria.<\/p>\n<p><strong>Produzione<\/strong><br \/>\nPubblicato da nusica.org, 2026<\/p>\n<p><strong>Per informazioni<\/strong><br \/>\nwww.nusica.org \u2013 info@nusica.org<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa e comunicazione\u00a0 <\/strong><br \/>\nGiuseppe Bettiol \u2013 comunicati@giuseppebettiol.it \u2013 +39 349 1734262<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1699432965201-62ebfe1e-bf16\"><button aria-controls=\"content-1699432965201-62ebfe1e-bf16\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">\u00c0ria<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1699432965201-62ebfe1e-bf16\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1500\" height=\"998\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02.jpg 1500w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aria-02-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Profili<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuditta Franco \u2013 voce<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 2001, si forma tra Conservatorio \u201cA. Steffani\u201d di Castelfranco Veneto, Royal Conservatory of The Hague e Accademia Nazionale Siena Jazz. Nel 2024 vince il Premio Nazionale \u201cChicco Bettinardi\u201d (categoria cantanti). Ha svolto residenze e attivit\u00e0 concertistica in Italia e all\u2019estero, con un percorso di perfezionamento anche al New England Conservatory di Boston.<\/p>\n<p><strong>Edoardo Cian \u2013 chitarra<\/strong><\/p>\n<p>Chitarrista formatosi al Conservatorio \u201cCesare Pollini\u201d di Padova (diploma 2023) e attualmente al Master di Siena Jazz University. Ha ottenuto una scholarship per il Berklee Undergraduate Program presso Umbria Jazz Clinics (2022) ed \u00e8 stato tra i finalisti del Conad Jazz Contest\/Conad Jazz Festival con F.A.D.E. Quartet (2023). \u00c8 attivo anche in progetti come Cenobium e in ambiti trasversali (circo contemporaneo, workshop internazionali).<\/p>\n<p><strong>Giulio Tullio \u2013 trombone<\/strong><\/p>\n<p>Classe 1997, trombonista attivo tra jazz, produzioni discografiche e progetti teatrali. Ha collaborato con artisti e formazioni in ambiti diversi, tra cui Elio, Fabio Concato, Fabrizio Bosso e Danilo Rea, esibendosi in festival e rassegne nazionali. Affianca l\u2019attivit\u00e0 live a incisioni e lavori in studio con progetti di area jazz e pop.<\/p>\n<p><strong>Francesco Bordignon \u2013 contrabbasso<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1999, laurea triennale con lode al Conservatorio \u201cA. Pedrollo\u201d di Vicenza (2022) e perfezionamento a Siena Jazz. Attivo nella scena jazz con concerti e collaborazioni in Italia, affianca l\u2019attivit\u00e0 live a progetti discografici. Nel 2024 riceve il Premio Enzo Frassi.<\/p>\n<p><strong>Francesco De Tuoni \u2013 batteria<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1999, studia batteria e percussioni jazz al Conservatorio \u201cCesare Pollini\u201d di Padova e si laurea con lode alla Siena Jazz University. \u00c8 finalista al Conad Jazz Contest\/Conad Jazz Festival con F.A.D.E. Quartet (2023) e partecipa a progetti discografici e live con musicisti della scena italiana. Prosegue l\u2019attivit\u00e0 tra concerti, registrazioni e produzioni d\u2019ensemble.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Ascolta i brani<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4><em>\u00c0ria<\/em><\/h4>\n<\/div><\/div><div class=\"uavc-list-icon uavc-list-icon-wrapper ult-adjust-bottom-margin \"><ul class=\"uavc-list\"><li><div class=\"uavc-list-content\" id=\"list-icon-wrap-5377\">\n<div class=\"uavc-list-icon \" data-animation=\"\" data-animation-delay=\"03\" style=\"margin-right:5px;\"><div class=\"ult-just-icon-wrapper \"><div class=\"align-icon\" style=\"text-align:center;\">\n<div class=\"aio-icon none \"  style=\"color:#333333;font-size:12px;display:inline-block;\">\n\t<i class=\"Defaults-arrow-right\"><\/i>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><span  data-ultimate-target='#list-icon-wrap-5377 .uavc-list-desc'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  class=\"uavc-list-desc ult-responsive\" style=\"\"><a href=\"https:\/\/pirames.lnk.to\/Aria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ascolta l&#8217;<strong>album <em>\u00c0ria<\/em><\/strong>\u00a0sui principali <strong>canali streaming<\/strong><\/a><\/span><\/div><\/li><li><div class=\"uavc-list-content\" id=\"list-icon-wrap-6218\">\n<div class=\"uavc-list-icon \" data-animation=\"\" data-animation-delay=\"03\" style=\"margin-right:5px;\"><div class=\"ult-just-icon-wrapper \"><div class=\"align-icon\" style=\"text-align:center;\">\n<div class=\"aio-icon none \"  style=\"color:#333333;font-size:12px;display:inline-block;\">\n\t<i class=\"Defaults-arrow-right\"><\/i>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><span  data-ultimate-target='#list-icon-wrap-6218 .uavc-list-desc'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  class=\"uavc-list-desc ult-responsive\" style=\"\"><a href=\"https:\/\/pirames.lnk.to\/TimeThieves\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ascolta il singolo <strong><em>Time Thieves<\/em><\/strong>\u00a0sui principali <strong>canali streaming<\/strong><\/a><\/span><\/div><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Brani e partiture<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Underwater<\/strong> (E. Cian\/G. Franco)<br \/>\nUnderwater richiama il concetto di rarefazione, di lentezza del movimento, di come il suono venga plasmato all\u2019interno di una dimensione metafisica, fino a trasformarsi in silenzio prima di riaffiorare in superficie. Vuole descrivere questa condizione subacquea che impedisce una visione nitida delle cose, alterando la forma della realt\u00e0, che infine si ritrova intrappolata nel vuoto, nell\u2019abisso, come in un incubo surreale, descritto appunto dal verso finale del testo. Le parole descrivono queste sensazioni che, nella musica, si manifestano soprattutto all\u2019inizio attraverso una cellula melodica statica: il brano, infatti, prende le mosse da una nota ribattuta e ostinata, che da vita all\u2019intera composizione. Da una cellula semplicissima prendono forma armonia e ritmo, tra accordi enigmatici e illusioni ritmiche che si risolvono solo nella terza parte del brano, in cui l\u2019atmosfera, appunto, \u201csubacquea\u201d, lascia il posto a echi di canzoni folk e rock, influenze condivise tra i componenti del gruppo e presenti nel disco attraverso i brani. In questa parte della canzone la nota ostinata genera una frase melodica ricorrente, che, assieme alle parole del testo, vuole sottolineare ancor di pi\u00f9 la difficolt\u00e0 del movimento e il tentativo continuo di liberarsi da questa condizione e superare un limite.<\/p>\n<p><strong>Wonders<\/strong> (G. Franco)<br \/>\nWonders \u00e8 un brano nato dall\u2019idea di creare uno spazio sonoro sospeso, un\u2019atmosfera onirica. Questa visione prende forma attraverso l\u2019uso di suoni riverberati ed echi, resi ancora pi\u00f9 intensi dall\u2019intreccio tra la voce e il trombone. La voce, quasi un\u2019eco essa stessa, si fa evocazione sonora che dialoga con il trombone, il quale, con precisione e incisivit\u00e0, riprende la melodia all\u2019unisono.<br \/>\nLa ritmica sostiene ed esalta questa idea iniziale, donando al brano un\u2019energia pi\u00f9 acustica e quasi \u201crock\u201d, sottolineata anche dal metro. Dopo l\u2019esplorazione sonora del trio di contrabbasso, batteria e chitarra nei soli, il brano ritorna al clima originario di \u201csogno e meraviglia\u201d. Nel tema finale, il solo di batteria ricarica la melodia, che si distende e si dissolve in nuove linee sovrapposte, generando echi e rimandi tra voce e trombone, fino a ricondurre l\u2019ascolto alla melodia iniziale, chiudendo il cerchio dell\u2019esperienza sonora.<\/p>\n<p><strong>Valinys<\/strong> (E. Cian)<br \/>\nValinys \u00e8 un brano dedicato alla ricerca musicale del compositore e percussionista Sylvain Darrifourcq; esplora il mondo della polimetronomia, nel tentativo di creare sezioni nettamente separate tra loro in cui batteria e chitarra dialogano, improvvisano e si scontrano in figure ritmiche complesse che all\u2019ascolto danno l\u2019idea di un \u201cgroove scomposto\u201d. Il meccanico incastro tra chitarra e batteria, sullo sfondo di un contrabbasso suonato con arco, contrasta nettamente con le linee melodiche di trombone e voce, cifra stilistica del gruppo, dando coerenza al brano all\u2019interno del disco. L\u2019intera composizione gioca sulla prigione \u201cmeccanica\u201d che la polimetronomia evoca e, d\u2019altro canto, racconta il tentativo di liberarsene. La parte centrale del brano, infatti, \u00e8 caratterizzata da uno sviluppo solistico di batteria e chitarra che finalmente si liberano dall\u2019incastro ritmico, dialogando nello spazio, per poi tornare ancorati a un tempo e a un metro \u201cscomodo\u201d nella parte finale del pezzo, in cui la sezione ritmica ostina un riff su cui trombone e voce improvvisano liberamente. Ma il riff \u00e8 pur sempre meccanico, e come tutti gli ingranaggi pu\u00f2 bloccarsi, rompersi: da qui l\u2019idea della coda, in cui ogni strumento progressivamente si \u201ccongela\u201d su note singole del tema, che si dissolve in un&#8217;unica nota finale.<\/p>\n<p><strong>Time Thieves<\/strong> (F. Bordignon)<br \/>\nTime Thieves si pu\u00f2 definire come una \u201cspace ballad\u201d, una composizione scritta con l\u2019intento di avere un momento all\u2019interno dell\u2019album di introspezione, di ricerca timbrica e di abbandono all\u2019improvvisazione radicale. Il brano si suddivide in tre sezioni: un\u2019esposizione del tema iniziale, un\u2019improvvisazione nel mezzo e un\u2019ulteriore esposizione del tema per concludere. Il tema si compone di due linee differenti che dialogano tra loro, una caratterizzata da note lunghe affidata a voce e trombone e un\u2019altra pi\u00f9 articolata affidata a chitarra e contrabbasso. Tuttavia queste due linee melodiche nella loro interezza compaiono solo nel tema finale. L\u2019esposizione del primo tema vede infatti protagonista la melodia di voce e trombone, suonata senza tempo, con la chitarra che si muove liberamente tra l\u2019armonia del brano e la linea, senza quindi rivelare del tutto quello che sar\u00e0 l\u2019intreccio melodico esposto alla fine.<br \/>\nLa sezione centrale, come gi\u00e0 detto, \u00e8 una improvvisazione, senza regole e con l\u2019intento di avere un momento all\u2019interno del pezzo che ad ogni esecuzione esplori mondi e situazioni sonore diverse, portando i musicisti ma anche l\u2019ascoltatore stesso ad essere immerso nel momento presente. Nella versione presente nell\u2019album \u00e8 stato deciso di esplorare la tecnica del reverse e l\u2019improvvisazione \u00e8 stata dunque costruita basandosi sulla destrutturazione. L\u2019idea \u00e8 stata quella di iniziare il solo collettivo con l\u2019energia, la densit\u00e0 e la dinamica di quello che potrebbe essere un momento conclusivo e proseguire asciugando sempre di pi\u00f9 la trama sonora fino ad arrivare ad un ambiente pi\u00f9 minimalista. A questo punto la sezione \u00e8 stata sottoposta ad un reverse, ogni suono viene dunque riprodotto capovolto e quello che sente l\u2019ascoltatore inizialmente \u00e8 la fine minimalista del solo appena descritto che pian piano si sviluppa verso una trama sonora pi\u00f9 fitta, fatta di suoni che essendo in reverse richiamano in parte agli strumenti convenzionali ma offrono anche spunti e timbri inaspettati. Si arriva dunque al tema finale, un\u2019esposizione eseguita non pi\u00f9 nell\u2019etereo contesto precedente dove la pulsazione \u00e8 completamente assente ma con un groove e un metro specifico. Le due linee melodiche descritte precedentemente si intrecciano e si manifestano nella loro interezza in una sezione finale in cui la batteria orchestra il tutto portando l\u2019energia del brano al suo culmine.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/42-nusica-aria-partiture.zip\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Scarica i PDF con le partiture<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Ricevi l&#8217;album<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4>Sostieni nusica.org<\/h4>\n<p>nusica.org \u00e8 un&#8217;<strong>associazione no profit<\/strong> che promuove la cultura musicale.<br \/>\nPartecipa al progetto con una <strong>donazione di 14 euro<\/strong> e riceverai il cd in regalo.<\/p>\n<\/div><\/div>[vc_raw_html el_class=&#8221;bottonedonacd&#8221;]JTNDZm9ybSUyMGFjdGlvbiUzRCUyMmh0dHBzJTNBJTJGJTJGd3d3LnBheXBhbC5jb20lMkZkb25hdGUlMjIlMjBtZXRob2QlM0QlMjJwb3N0JTIyJTIwdGFyZ2V0JTNEJTIyX3RvcCUyMiUzRSUwQSUzQ2lucHV0JTIwdHlwZSUzRCUyMmhpZGRlbiUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJob3N0ZWRfYnV0dG9uX2lkJTIyJTIwdmFsdWUlM0QlMjJHNFlXVE5LMlM1TU1KJTIyJTIwJTJGJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIyaW1hZ2UlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRmxueC5nZXN0aW9uZW5ld3MuY29tJTJGbnVzaWNhMjAyMSUyRndwLWNvbnRlbnQlMkZ1cGxvYWRzJTJGMjAyMSUyRjA0JTJGZG9uYS1udXNpY2EtcHAucG5nJTIyJTIwYm9yZGVyJTNEJTIyMCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJzdWJtaXQlMjIlMjB0aXRsZSUzRCUyMlBheVBhbCUyMC0lMjBUaGUlMjBzYWZlciUyQyUyMGVhc2llciUyMHdheSUyMHRvJTIwcGF5JTIwb25saW5lJTIxJTIyJTIwYWx0JTNEJTIyRG9uYXRlJTIwd2l0aCUyMFBheVBhbCUyMGJ1dHRvbiUyMiUyMCUyRiUzRSUwQSUzQ2ltZyUyMGFsdCUzRCUyMiUyMiUyMGJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy5wYXlwYWwuY29tJTJGaXRfSVQlMkZpJTJGc2NyJTJGcGl4ZWwuZ2lmJTIyJTIwd2lkdGglM0QlMjIxJTIyJTIwaGVpZ2h0JTNEJTIyMSUyMiUyMCUyRiUzRSUwQSUzQyUyRmZvcm0lM0UlMEE=[\/vc_raw_html]<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presentazione42 \u00c0ria Esce per nusica.org il nuovo album del quintetto: un suono rarefatto tra acustico ed effettistica, con il dialogo tra voce e trombone come tratto distintivo, tra improvvisazione e scrittura, sperimentazione e forma-canzone. 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