{"id":11543,"date":"2026-03-18T09:01:41","date_gmt":"2026-03-18T08:01:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/?page_id=11543"},"modified":"2026-03-25T08:25:14","modified_gmt":"2026-03-25T07:25:14","slug":"41-roundabout","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.nusica.org\/web\/label\/41-roundabout\/","title":{"rendered":"41 &#8211; Roundabout"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_auto\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row type_default valign_top\"><div class=\"vc_col-sm-6 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner type_sticky\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-image align_center\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1500\" height=\"1500\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41.jpg 1500w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/nusica-41-1200x1200.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"vc_col-sm-6 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-tabs style_default switch_click accordion has_scrolling type_togglable title_atleft icon_chevron iconpos_right\"><div class=\"w-tabs-sections\"><div class=\"w-tabs-sections-h\"><div class=\"w-tabs-section active\" id=\"1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header active\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Presentazione<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616143362057-71e110c9-19dbb2a3-3f8f\" aria-expanded=\"true\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4>41 Roundabout<\/h4>\n<p><strong>Giulio Scaramella<\/strong><\/p>\n<p><em>Esce per nusica.org Roundabout, il nuovo disco del pianista Giulio Scaramella: un progetto che mette in dialogo formazione classica e linguaggio jazzistico, intrecciando composizione e improvvisazione in un quartetto capace di muoversi tra rigore formale e libert\u00e0 espressiva.<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019album \u00e8 su tutte le piattaforme digitali dal 18 marzo, preceduto dal singolo <em>Pu\u00f2 Succedere<\/em>, in uscita il 13 marzo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cartella stampa: <\/strong><a href=\"https:\/\/press.giuseppebettiol.it\/roundabout-scaramella\">https:\/\/press.giuseppebettiol.it\/roundabout-scaramella<\/a><\/p>\n<p><strong>Giulio Scaramella<\/strong> \u2013 pianoforte<br \/>\n<strong>Jure Pukl<\/strong> \u2013 sax soprano, sax tenore<br \/>\n<strong>Alessio Zoratto<\/strong> \u2013 contrabbasso<br \/>\n<strong>Luca Colussi<\/strong> \u2013 batteria<\/p>\n<p>Certe melodie restano a lungo in attesa: scritte, accantonate, riprese, riscritte. Il disco <strong><em>Roundabout<\/em> <\/strong>nasce cos\u00ec, come un ritorno a brani composti in anni diversi e tenuti in sospeso finch\u00e9 non hanno trovato una forma definitiva. \u00c8 il secondo album da leader del pianista e compositore goriziano Giulio Scaramella (classe 1987), fin qui affermatosi soprattutto in progetti condivisi come sideman e co-leader, dentro una <strong>fitta rete di collaborazioni che ne hanno consolidato il profilo artistico<\/strong>, tra cui quelle con <strong>Fabrizio Bosso<\/strong>, <strong>Mauro Ottolini<\/strong>, <strong>Vanessa Tagliabue Yorke<\/strong> e <strong>Francesco Bearzatti<\/strong>. In <em>Roundabout<\/em> questa traiettoria ricompone un decennio di idee in un racconto unico, riconoscibile.<\/p>\n<p>Le radici del pianista affondano nella musica classica. Scaramella si \u00e8 formato al <strong>Conservatorio \u201cGiuseppe Tartini\u201d di Trieste<\/strong> sotto la guida del Prof. Igor Cognolato. Si \u00e8 poi perfezionato presso la scuola biennale di musica da camera del <strong>Trio di Parma<\/strong> e ha conseguito la laurea di II livello in interpretazione jazz. Parallelamente ha costruito un\u2019<strong>attivit\u00e0 discografica ampia<\/strong>, tra incisioni e collaborazioni in contesti e formazioni diverse, sviluppando un l<strong>inguaggio capace di tenere insieme rigore classico e apertura improvvisativa<\/strong>.<\/p>\n<p>La scrittura di Scaramella si riconosce in questo approccio: mettere a fuoco un&#8217;idea e poi lasciare spazio reale a chi suona. Nei brani d&#8217;ensemble la musica \u00e8 pensata per essere immediatamente abitabile, cos\u00ec da mantenere spontaneit\u00e0 e apertura; alcune pagine pi\u00f9 concentrate restano invece affidate al piano solo, come territorio di ricerca personale e di controllo formale.<\/p>\n<p>La collaborazione con <strong>Jure Pukl al sax soprano e tenore<\/strong> \u00e8 uno degli assi espressivi del disco: una voce che si intreccia stabilmente al pianoforte, spostando la prospettiva dei brani e ampliandone il timbro. Pukl ha colto quella componente che arriva dal mondo classico e ha risposto con la propria sensibilit\u00e0, creando un dialogo che tiene insieme approcci diversi nella cura del suono e nella libert\u00e0 interpretativa. Accanto a loro, <strong>Alessio Zoratto<\/strong> al <strong>contrabbasso <\/strong>e <strong>Luca Coluss<\/strong>i alla <strong>batteria<\/strong> \u2013 una ritmica con cui Scaramella collabora da anni \u2013 costruiscono una base che non appesantisce mai: sostengono senza irrigidire, reagiscono senza invadere, accompagnano il racconto con una presenza discreta ma decisiva.<\/p>\n<p>Il disco privilegia melodia, timbro e dinamiche, muovendosi su una tavolozza ampia \u2013 dal <em>pianissimo <\/em>al <em>fortissimo<\/em> \u2013 che richiama <strong>una sensibilit\u00e0 quasi orchestrale<\/strong>. \u00c8 un disco che sceglie la coerenza pi\u00f9 dell&#8217;effetto: le idee restano articolate, ma vengono tenute dentro <strong>una chiarezza che permette alla musica di respirare e all&#8217;ensemble di muoversi con naturalezza<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1406\" height=\"932\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg 1406w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-768x509.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1406px) 100vw, 1406px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p>Il titolo richiama un\u2019idea semplice e potente: la <strong>circolarit\u00e0<\/strong>. Un movimento che ritorna, ma non uguale a s\u00e9 stesso; una forma che si avvolge e si trasforma; un gesto che riprende, sposta, riscrive. Questa impressione attraversa l\u2019album in modo sottile: temi lineari che si appoggiano ad ostinati capaci di spostarne l\u2019asse, sezioni centrali che cambiano prospettiva senza spezzare la continuit\u00e0, code che si aprono e lasciano i brani in sospensione. Ritorni armonici e variazioni interne tengono insieme il percorso, creando continuit\u00e0 senza mai diventare ripetizione.<\/p>\n<p>Anche la costruzione del disco segue questa logica di movimento. <strong><em>Roundabout<\/em> alterna piano solo, duo, trio e quartetto<\/strong>, come se cambiasse continuamente distanza dall&#8217;ascoltatore. I brani in solo sono pagine pi\u00f9 raccolte e concentrate: il pianoforte diventa un luogo interno, di precisione e sospensione. Le formazioni d&#8217;insieme, al contrario, aprono lo spazio: la musica si muove nella relazione e l&#8217;interplay completa il disegno.<\/p>\n<p>Le composizioni originali di <em>Roundabout<\/em> creano una serie di microstorie, autonome ma tenute insieme da un\u2019idea di trasformazione interna, di scarti e ritorni.<\/p>\n<p>La <em>title track<\/em> <strong><em>Roundabout<\/em> <\/strong>\u00e8 uno studio per pianoforte solo costruito su un ostinato irregolare: un vortice sonoro che cresce per accumulo e si spegne di colpo proprio quando sembra rivelare la propria geometria. <strong><em>A Short Story<\/em>,<\/strong> ancora in piano solo, intreccia tre elementi riconoscibili \u2013 impulso ritmico, motivo nel registro grave e controcanto acuto \u2013 in un equilibrio volutamente precario, che a un certo punto si assottiglia bruscamente per poi chiudersi in una coda pi\u00f9 rarefatta.<\/p>\n<p>Tra i brani d\u2019ensemble, <strong><em>Fotografia<\/em><\/strong> nasce da un\u2019immagine concreta: un tema lirico che passa dal pianoforte al sax e si apre a un lavoro \u201ccoloristico\u201d della sezione ritmica, con la pulsazione che affiora e poi torna a sfumarsi. <strong><em>L\u2019autobus che non ho preso<\/em>,<\/strong> unica traccia in piano trio, prende spunto da una riflessione su determinismo e libero arbitrio: una scrittura lirica e armonicamente ricercata che procede per piccoli scarti, come un percorso di possibilit\u00e0 alternative. In <strong><em>Pu\u00f2 succedere<\/em><\/strong> la tensione \u00e8 soprattutto ritmica: sotto una melodia apparentemente lineare si muove un disegno irregolare che ne sposta costantemente l\u2019asse, lasciando che le improvvisazioni amplino il gioco di prospettive. <strong><em>Bedtime<\/em><\/strong>, infine, parte come dialogo contrappuntistico sottovoce tra sax soprano e pianoforte, poi cambia rotta e si apre a una lunga coda improvvisata che coinvolge l\u2019intero ensemble, portando il brano verso la sospensione.<\/p>\n<p>Accanto alle composizioni originali, Roundabout include tre brani che dialogano con la storia musicale del pianista e ne illuminano tre linee diverse. Non interrompono il discorso: lo ampliano, e lo rendono pi\u00f9 personale.<\/p>\n<p><strong><em>Deep River<\/em><\/strong>, spiritual afroamericano, nasce da un legame diretto con quella tradizione: per anni Scaramella ha suonato stabilmente con diversi cori gospel e spiritual. Qui il brano diventa una versione essenziale per pianoforte solo, concentrata sul tema e sulla cura dell\u2019armonizzazione e del timbro: un gesto di memoria pi\u00f9 che di virtuosismo.<\/p>\n<p>Con <strong><em>The Mozdok\u2019s Train<\/em> <\/strong>di <strong>Anouar Brahem <\/strong>(da <em>Astrakan Caf\u00e9<\/em>, ECM, 2000) entra nel disco una melodia che accompagna Scaramella fin dagli anni del Conservatorio. Ripresa in piano solo, mantiene il carattere lineare e sospeso dell\u2019originale, costruito su un pedale ostinato: pi\u00f9 che una cover, una pagina interiorizzata e riportata a casa.<\/p>\n<p>Infine, <strong><em>Meine Lieder<\/em><\/strong> (op. 106 n. 4) di Johannes Brahms: il sax soprano sostituisce la voce e la sezione centrale si apre a un\u2019improvvisazione libera. \u00c8 un segnale di appartenenza: la radice classica non come \u201caltrove\u201d, ma come parte organica del linguaggio del disco, capace di convivere naturalmente con la dimensione improvvisativa.<\/p>\n<p><strong>L\u2019album sar\u00e0 disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 18 marzo, preceduto dal singolo <em>Pu\u00f2 Succedere<\/em>, in uscita il 13 marzo.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Giulio Scaramella<\/strong><br \/>\n<strong>Roundabout<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tracklist<br \/>\n<\/strong>Pu\u00f2 Succedere<br \/>\nThe Mozdok\u2019s Train<br \/>\nFotografia<br \/>\nBedtime<br \/>\nA Short Story<br \/>\nL\u2019Autobus Che Non Ho Preso<br \/>\nRoundabout<br \/>\nMeine Lieder<br \/>\nDeep River<\/p>\n<p><strong>Produzione<\/strong><br \/>\nMix e mastering: Stefano Amerio (Artesuono)<br \/>\nFoto di copertina: Romano Ferlan<\/p>\n<p>Pubblicato da nusica.org, 2026<\/p>\n<p><strong>Per informazioni<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.nusica.org\">www.nusica.org<\/a> \u2013 info@nusica.org<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa e comunicazione<\/strong><br \/>\nGiuseppe Bettiol \u2013 comunicati@giuseppebettiol.it \u2013 +39 349 1734262<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1699432965201-62ebfe1e-bf16\"><button aria-controls=\"content-1699432965201-62ebfe1e-bf16\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Giulio Scaramella<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1699432965201-62ebfe1e-bf16\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1406\" height=\"932\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella.jpg 1406w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Giulio-Scaramella-768x509.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1406px) 100vw, 1406px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Profili<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giulio Scaramella<\/strong> (Gorizia, 1987) \u00e8 pianista e compositore. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in pianoforte al Conservatorio \u201cGiuseppe Tartini\u201d di Trieste sotto la guida del Prof. Igor Cognolato, si perfeziona presso la scuola biennale di musica da camera del Trio di Parma e consegue la laurea di II livello in interpretazione jazz. Ha approfondito gli studi in ambito jazz e classico con masterclass di musicisti internazionali (tra cui Danilo Perez, Gwilym Simcock, Nik B\u00e4rtsch). \u00c8 stato premiato in concorsi nazionali e internazionali e nel 2015 ha ricevuto il Premio Franco Russo come giovane talento emergente; con <em>Oirquartett<\/em> (Abeat Records) ha vinto il premio come miglior opera prima al concorso nazionale \u201cChicco Bettinardi\u201d. Ha suonato in festival come Umbria Jazz, Mittelfest e Bologna Jazz Festival, esibendosi in numerosi paesi europei. Ha pubblicato oltre 20 incisioni discografiche e ha collaborato con artisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Francesco Bearzatti, Jure Pukl e Klaus Gesing.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1406\" height=\"932\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl.jpg 1406w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Jure-Pukl-768x509.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1406px) 100vw, 1406px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Jure Pukl<\/strong> \u00e8 tra i sassofonisti pi\u00f9 prolifici e creativi della nuova generazione jazz slovena. Nel 2015 ha ricevuto il <strong>Premio del Fondo Pre\u0161eren<\/strong>, massimo riconoscimento nazionale sloveno per il contributo alle arti. Ha svolto la formazione accademica all\u2019estero, studiando sassofono classico e jazz presso l\u2019Universit\u00e0 di Vienna e il Conservatorio Reale dell\u2019Aia; ha poi ottenuto una borsa di studio al Berklee College of Music, dove ha studiato con maestri come Joe Lovano e George Garzone, e ha conseguito il Master in musica all\u2019Universit\u00e0 di Musica e Arti Performative di Graz. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi musicisti di rilievo internazionale (tra cui Dave Liebman, Branford Marsalis, Esperanza Spalding, Vijay Iyer, Jeff \u201cTain\u201d Watts) e con formazioni orchestrali come la RTV Slovenia Big Band. Ha tenuto tourn\u00e9e in Stati Uniti, Asia ed Europa, esibendosi in club e festival di riferimento (tra cui Blue Note, Ronnie Scott\u2019s, Winter Jazz Festival, Moers Jazz Festival, Berlin Jazz Festival, Jazz \u00e0 Vienne). Ha pubblicato dodici album a proprio nome e ha partecipato come sideman a oltre 50 progetti, ricevendo attenzione da testate internazionali come DownBeat, The New York Times, Jazzwise e All About Jazz.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1406\" height=\"932\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto.jpg 1406w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Alessio-Zoratto-768x509.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1406px) 100vw, 1406px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Alessio Zoratto <\/strong>\u00e8 contrabbassista jazz. Si \u00e8 formato al Conservatorio \u201cJ. Tomadini\u201d di Udine studiando contrabbasso jazz con Glauco Venier e Alfonso Deidda, diplomandosi con massimo dei voti, lode e menzione d\u2019onore; ha conseguito con lode anche il diploma in Musica d\u2019insieme jazz nello stesso Conservatorio. Parallelamente ha approfondito il contrabbasso classico con Franco Feruglio e Fabio Serafini. Nel 2025 \u00e8 stato segnalato dalla rivista <em>Musica Jazz<\/em> nella classifica Top Jazz tra i nuovi \u201cTalenti italiani\u201d. Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e all\u2019estero, tra cui Umbria Jazz e Umbria Jazz Winter, oltre a contesti istituzionali come il Teatro La Fenice e trasmissioni Rai. Ha collaborato con artisti e formazioni nazionali e internazionali e partecipa stabilmente a diversi progetti, tra cui formazioni guidate da Glauco Venier e Luca Colussi, oltre a progetti con Giulio Scaramella<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-image us_custom_a833bf3c align_none\"><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi.jpg\" ref=\"magnificPopup\" aria-label=\"Link\" class=\"w-image-h\"><img width=\"1406\" height=\"932\" src=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi.jpg 1406w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Luca-Colussi-768x509.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1406px) 100vw, 1406px\" \/><\/a><\/div><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Luca Colussi<\/strong> (1978) \u00e8 batterista e docente, attivo nella scena jazz italiana. La sua attivit\u00e0 artistica comprende collaborazioni con musicisti di rilievo del circuito europeo e americano, con concerti in Europa e negli Stati Uniti. Nel corso della carriera ha lavorato, tra gli altri, con Randy Brecker, Kurt Elling, David Liebman, Steve Grossman, Oliver Lake, Don Menza, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Glauco Venier, Mauro Ottolini e Jure Pukl. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: dal 2004 (vittoria al \u201cPremio Nazionale delle Arti\u201d con il gruppo Nam\u00f2s) a vari concorsi jazz italiani; nel 2017 \u00e8 stato segnalato in ambito Top Jazz con gli XY Quartet. La sua discografia include oltre 130 dischi, con tre pubblicazioni a proprio nome. \u00c8 docente di Batteria Jazz presso il Conservatorio \u201cA. Steffani\u201d di Castelfranco Veneto.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Ascolta i brani<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144214346-b861b3ca-2812b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4><em>Roundabout<\/em><\/h4>\n<\/div><\/div><div class=\"uavc-list-icon uavc-list-icon-wrapper ult-adjust-bottom-margin \"><ul class=\"uavc-list\"><li><div class=\"uavc-list-content\" id=\"list-icon-wrap-4312\">\n<div class=\"uavc-list-icon \" data-animation=\"\" data-animation-delay=\"03\" style=\"margin-right:5px;\"><div class=\"ult-just-icon-wrapper \"><div class=\"align-icon\" style=\"text-align:center;\">\n<div class=\"aio-icon none \"  style=\"color:#333333;font-size:12px;display:inline-block;\">\n\t<i class=\"Defaults-arrow-right\"><\/i>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><span  data-ultimate-target='#list-icon-wrap-4312 .uavc-list-desc'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  class=\"uavc-list-desc ult-responsive\" style=\"\"><a href=\"https:\/\/pirames.lnk.to\/Roundabout\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ascolta l&#8217;<strong>album <em>Roundabout<\/em><\/strong>\u00a0sui principali <strong>canali streaming<\/strong><\/a><\/span><\/div><\/li><li><div class=\"uavc-list-content\" id=\"list-icon-wrap-4160\">\n<div class=\"uavc-list-icon \" data-animation=\"\" data-animation-delay=\"03\" style=\"margin-right:5px;\"><div class=\"ult-just-icon-wrapper \"><div class=\"align-icon\" style=\"text-align:center;\">\n<div class=\"aio-icon none \"  style=\"color:#333333;font-size:12px;display:inline-block;\">\n\t<i class=\"Defaults-arrow-right\"><\/i>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><span  data-ultimate-target='#list-icon-wrap-4160 .uavc-list-desc'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  class=\"uavc-list-desc ult-responsive\" style=\"\"><a href=\"https:\/\/pirames.lnk.to\/PuoSuccedere\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ascolta il singolo <strong><em>Pu\u00f2 Succedere<\/em><\/strong>\u00a0sui principali <strong>canali streaming<\/strong><\/a><\/span><\/div><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Brani e partiture<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144522879-82acdaeb-9474b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong>Pu\u00f2 succedere\u2028 \u2028<\/strong><br \/>\nIl brano, composto nel 2016, si basa su una poliritmia: sotto ad una melodia scritta prevalentemente in 4\/4 si articola un disegno in 5\/8. La mano sx del pianoforte delinea un ostinato che a tratti spicca interagendo melodicamente con il motivo principale.<br \/>\nIl tema viene esposto prima in piano solo per poi essere riproposto dal sassofono soprano; la sezione dedicata alle improvvisazioni si sviluppa in 3\/4.<\/p>\n<p><strong>Roundabout<\/strong><br \/>\nLa titletrack dell\u2019album rappresenta una sorta di \u201cstudio\u201d per pianoforte solo ed \u00e8 caratterizzata da un martellante ostinato in 15\/4, costruito attraverso un incastro fra mano sx e le prime tre dita della mano dx; la melodia, semplice e minimale, \u00e8 affidata principalmente a 4\u00b0 e 5\u00b0 dito.<br \/>\nL\u2019idea che l\u2019autore vorrebbe trasmettere con questa breve composizione (2\u201938\u201d) \u00e8 quella di caotico e frammentato vortice sonoro che si spegne improvvisamente non appena l\u2019ascoltatore comincia a comprenderne la natura.<\/p>\n<p><strong>Fotografia<\/strong><br \/>\nIl primo dei brani in quartetto presenti nel disco presenta un tema dal forte carattere lirico, che viene esposto prima dal pianoforte e poi dal sassofono con una libera interazione coloristica della sezione ritmica. La pulsazione metronomica diventa nitida nella sezione dedicata alle improvvisazioni, per poi sgretolarsi nuovamente nella riproposizione della melodia finale del brano.<\/p>\n<p><strong>Bedtime<\/strong><br \/>\nScritta nel 2015, \u201cBedtime\u201d rappresenta un esperimento di semplice composizione contrappuntistica a due voci dal sapore antico; sax soprano e pianoforte dialogano sottovoce in un ambiente sonoro delicato, quasi fragile a tratti. La seconda sezione del brano cambia completamente rotta; un loop ipnotico di 4 bicordi suonati nella regione grave del pianoforte costituisce le fondamenta di una lunga coda liberamente improvvisata che vede la partecipazione di tutta la band.<\/p>\n<p><strong>A short story<\/strong><br \/>\nUn racconto breve per piano solo. Tre soggetti ben distinguibili ed introdotti uno alla volta: prima l\u2019elemento ritmico ossessivo in 5\/8, poi il motivo principale al basso, e infine una contromelodia dai valori pi\u00f9 dilatati nel registro acuto.<br \/>\nI tre personaggi si inseguono durante tutta la narrazione intrecciando le loro parti e raccontando le loro storie, a volte da soli, a volte sovrapponendosi, in un equilibrio che pu\u00f2 apparire precario. Circa a 2\/3 del brano, dopo un lungo crescendo che sembra stia per sfociare nel caos, vi \u00e8 un brusco crollo della dinamica; uno dei personaggi rimane improvvisamente da solo sulla scena e ricomincia il suo racconto, portandoci alla conclusione della storia in una coda velatamente malinconica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019autobus che non ho preso<\/strong><br \/>\nUnica traccia dell\u2019album registrata in piano trio. Il brano \u00e8 contraddistinto da un lirismo marcato e da una ricerca armonica piuttosto sofisticata.<br \/>\n\u201cL\u2019autobus che non ho preso\u201d prende ispirazione da una riflessione su determinismo e libero arbitrio, e sugli infiniti possibili percorsi che si aprono davanti a noi ad ogni singolo istante della nostra vita.<\/p>\n<p><strong>Meine Lieder<\/strong><br \/>\nMeine Lieder fa parte di un ciclo di lied scritti da J. Brahms fra il 1886 e il 1889; il testo originale \u00e8 scritto dal poeta svizzero Adolf Frey.<br \/>\nSe il mio cuore comincia a risuonare<br \/>\ne ai suoni scioglie le ali,<br \/>\nsi librano nell&#8217;aria da me qua e l\u00e0 di nuovo smorte delizie, indimenticate,<br \/>\ne le ombre dei cipressi.<br \/>\nCupe suonano le mie canzoni!<br \/>\nIn questa versione, il sassofono soprano prende il posto della voce e la parte centrale \u00e8 dedicata ad un\u2019improvvisazione libera.<\/p>\n<p><strong>Deep River<\/strong><br \/>\nSpiritual afroamericano dalle origini anonime, Deep River diventa celebre a partire dal 1917 in seguito all\u2019arrangiamento per pianoforte e voce di Henry T. Burleigh.<br \/>\nFra le numerose versioni del brano, ricordiamo l\u2019interpretazione di Paul Robeson del 1927, e quella pi\u00f9 moderna di Mahalia Jackson nell\u2019album \u201cLet\u2019s Pray Together\u201d del 1964.\u2028 In \u201cRoundabout\u201d troviamo una breve versione in piano solo; un\u2019essenziale esposizione \u201crubata\u201d del tema di cui viene curata in particolar modo l\u2019armonizzazione e la ricerca timbrica ed espressiva.<\/p>\n<p><strong>The Mozdok\u2019s Train<\/strong><br \/>\n\u201cAstrakan Caf\u00e9\u201d (2000,ECM) \u00e8 uno degli album pi\u00f9 celebri del suonatore di oud tunisino Anouar Brahem, registrato assieme al clarinettista Barbaros Erkose e al percussionista Lassad Hosni.<br \/>\nIn \u201cRoundabout\u201d \u00e8 riproposta una versione in piano solo di \u201cThe Mozdok\u2019s Train\u201d, caratterizzato da un ipnotico pedale in mi bemolle su cui scorre una semplice melodia costruita sul modo misolidio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nusica.org\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/41-nusica.zip\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Scarica i PDF con le partiture<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\"><button aria-controls=\"content-1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\" class=\"w-tabs-section-header\"><div class=\"w-tabs-section-header-h\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Ricevi l&#8217;album<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/div><\/button><div class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-1616144535650-1b74593a-0439b2a3-3f8f\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\" ><div class=\"wpb_wrapper\"><h4>Sostieni nusica.org<\/h4>\n<p>nusica.org \u00e8 un&#8217;<strong>associazione no profit<\/strong> che promuove la cultura musicale.<br \/>\nPartecipa al progetto con una <strong>donazione di 14 euro<\/strong> e riceverai il cd in regalo.<\/p>\n<\/div><\/div>[vc_raw_html el_class=&#8221;bottonedonacd&#8221;]JTNDZm9ybSUyMGFjdGlvbiUzRCUyMmh0dHBzJTNBJTJGJTJGd3d3LnBheXBhbC5jb20lMkZkb25hdGUlMjIlMjBtZXRob2QlM0QlMjJwb3N0JTIyJTIwdGFyZ2V0JTNEJTIyX3RvcCUyMiUzRSUwQSUzQ2lucHV0JTIwdHlwZSUzRCUyMmhpZGRlbiUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJob3N0ZWRfYnV0dG9uX2lkJTIyJTIwdmFsdWUlM0QlMjJHNFlXVE5LMlM1TU1KJTIyJTIwJTJGJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIyaW1hZ2UlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRmxueC5nZXN0aW9uZW5ld3MuY29tJTJGbnVzaWNhMjAyMSUyRndwLWNvbnRlbnQlMkZ1cGxvYWRzJTJGMjAyMSUyRjA0JTJGZG9uYS1udXNpY2EtcHAucG5nJTIyJTIwYm9yZGVyJTNEJTIyMCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJzdWJtaXQlMjIlMjB0aXRsZSUzRCUyMlBheVBhbCUyMC0lMjBUaGUlMjBzYWZlciUyQyUyMGVhc2llciUyMHdheSUyMHRvJTIwcGF5JTIwb25saW5lJTIxJTIyJTIwYWx0JTNEJTIyRG9uYXRlJTIwd2l0aCUyMFBheVBhbCUyMGJ1dHRvbiUyMiUyMCUyRiUzRSUwQSUzQ2ltZyUyMGFsdCUzRCUyMiUyMiUyMGJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy5wYXlwYWwuY29tJTJGaXRfSVQlMkZpJTJGc2NyJTJGcGl4ZWwuZ2lmJTIyJTIwd2lkdGglM0QlMjIxJTIyJTIwaGVpZ2h0JTNEJTIyMSUyMiUyMCUyRiUzRSUwQSUzQyUyRmZvcm0lM0UlMEE=[\/vc_raw_html]<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presentazione41 Roundabout Giulio Scaramella Esce per nusica.org Roundabout, il nuovo disco del pianista Giulio Scaramella: un progetto che mette in dialogo formazione classica e linguaggio jazzistico, intrecciando composizione e improvvisazione in un quartetto capace di muoversi tra rigore formale e libert\u00e0 espressiva. 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